Sono psicologo clinico a indirizzo gestaltico e mi occupo di accompagnare le persone nei momenti in cui stanno attraversando una difficoltà, una crisi o una fase di cambiamento.
La mia formazione integra l'approccio gestaltico con una specifica formazione in psico-traumatologia e con un'attenzione particolare agli aspetti psicosomatici, cioè al modo in cui esperienze, emozioni e vissuti possono manifestarsi anche attraverso il corpo.
Nel mio lavoro considero la persona nella sua globalità: pensieri, emozioni, corpo e relazioni sono dimensioni profondamente connesse tra loro. Per questo il percorso psicologico non consiste soltanto nel comprendere ciò che accade, ma anche nel poter riconoscere e dare significato a ciò che si vive, sviluppando nuove possibilità di stare in relazione con sé stessi e con gli altri.
Come lavoro?
Il mio approccio è basato sull'ascolto e sulla costruzione di una relazione terapeutica autentica, nella quale la persona possa sentirsi accolta e libera di portare la propria esperienza senza giudizio.
Presto particolare attenzione al rapporto tra ciò che sentiamo, ciò che pensiamo e ciò che accade nel corpo. Imparare a riconoscere questi segnali può aiutare a comprendere meglio i propri bisogni, le proprie emozioni e le modalità con cui affrontiamo le situazioni difficili.
Il percorso viene costruito insieme, a partire dalla storia e dalle esigenze specifiche della persona, con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza e la possibilità di sviluppare risorse nuove.
La mia esperienza?
Attualmente svolgo attività clinica in studio e lavoro come supervisore di équipe all'interno di una cooperativa, occupandomi anche di psicologia del lavoro.
Questa esperienza mi permette di lavorare sia sulla dimensione individuale sia su quella relazionale e organizzativa, osservando come le dinamiche personali, interpersonali e professionali possano influenzarsi reciprocamente.
Credo che chiedere aiuto significhi riconoscere un bisogno e scegliere di prendersene cura.
Il mio obiettivo è offrire uno spazio nel quale poter fermarsi, comprendere ciò che sta accadendo e costruire, insieme, nuove possibilità.